Caritas Diocesana di Rimini
Rapporto sulle Povertà  2013

Analisi demografica delle famiglie nella Provincia di Rimini

A cura di Debora Mantovani (Università di Bologna)

L’Istituto nazionale di statistica (Istat) definisce la famiglia come l’“insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune […]. Una famiglia può essere costituita anche da una sola persona”. Questa definizione implica che sotto l’etichetta di “famiglia” siano ricomprese tutte le persone che vivono sotto lo stesso tetto e che, oltre al fatto di essere unite fra loro da legami di parentela e affetto, possano essere legate fra loro anche da semplici vincoli di ospitalità. Inoltre, un particolare tipo di famiglia è quella unipersonale, cioè composta da un solo individuo.

Date queste premesse definitorie, al 31 dicembre 2012, nella provincia di Rimini si contano poco più di 142mila famiglie e, all’interno di questi nuclei familiari, vivono quasi 325mila individui. La lettura di questi due dati di per sé è poco informativa, pertanto è utile arricchirla con una ricostruzione dell’evoluzione delle famiglie in questo territorio in termini diacronici, nonché con una loro analisi in termini comparati rispetto a quanto accade a livello regionale e nazionale.

A tal riguardo, se si guarda all’evoluzione della famiglia nel corso dell’ultimo decennio per il quale si dispone di dati ufficiali (anni 2003-2012), è possibile affermare che: si è registrato un incremento del numero di famiglie residenti nella provincia di Rimini; questo incremento è in linea con quanto si è registrato a livello emiliano-romagnolo e nazionale. La tab. 1 mostra, infatti, che nel 2003 le famiglie presenti in provincia di Rimini erano poco più di 114mila, mentre alla fine del 2012 è stata raggiunta la quota di 142.205 famiglie; in altri termini, nella provincia romagnola si è registrato un incremento dei nuclei familiari pari al +24,3%. Oltretutto, questo incremento è stato più marcato di quello registrato a livello sia regionale, sia nazionale: in Emilia-Romagna, infatti, nello stesso arco temporale, si è registrato un aumento dei nuclei familiari pari al +14,3% e pari al +13,1% a livello nazionale. Questi incrementi sono ben esemplificati dalla fig. 1, che riporta la variazione relativa delle famiglie in termini di numeri indice.

 

Tab. 1. Numero di famiglie, popolazione residente in famiglia e numero medio di componenti per famiglia in Italia, Emilia-Romagna e provincia di Rimini. Anni 2003-2012 (dati al 31 dicembre)

  Numero di famiglie Popolazione residente in famiglia Numero medio di componenti per famiglia
 

Italia

ER

Rimini

Italia

ER

Rimini

Italia

E.R.

Rimini

2003

22.876.102

1.748.359

114.396

57.553.560

4.052.717

279.264

2,5

2,3

2,4

2004

23.310.604

1.783.689

116.795

58.113.896

4.124.031

284.653

2,5

2,3

2,5

2005

23.600.370

1.814.792

119.053

58.417.507

4.160.786

287.824

2,5

2,3

2,4

2006

23.907.410

1.844.228

121.750

58.802.902

4.195.916

291.600

2,5

2,3

2,4

2007

24.282.485

1.879.750

125.086

59.293.609

4.248.712

295.517

2,4

2,3

2,4

2008

24.641.200

1.915.435

128.117

59.721.926

4.312.047

301.327

2,4

2,3

2,4

2009

24.905.042

1.939.869

130.079

60.020.796

4.351.858

305.179

2,4

2,2

2,4

2010

25.175.793

1.970.840

139.433

60.309.945

4.406.862

327.332

2,4

2,2

2,4

2011

25.592.806

1.985.804

140.617

60.470.950

4.427.699

329.540

2,4

2,2

2,3

2012

25.872.613

1.998.867

142.205

59.359.362

4.351.670

324.932

2,3

2,2

2,3

Fonte: Elaborazione su dati Istat (www.demo.istat.it).

Un’attenta analisi dei dati mostrati in tab. 1 mostra, inoltre, che all’incremento dei nuclei familiari corrisponde anche un incremento del numero di persone residenti in famiglia. Infatti, in provincia di Rimini, se nel 2003 vivevano in famiglia poco più di 279mila individui, a fine 2012 è possibile contare quasi 325mila persone, e dinamiche analoghe sono rintracciabili anche a livello regionale e nazionale. Tuttavia, la rappresentazione grafica delle variazioni in termini percentuali di questi andamenti mostrata in fig. 2 evidenzia che il numero di persone residenti in famiglia ha subìto un rallentamento nel 2011, mentre si registra una evidente flessione nel 2012. La provincia di Rimini è, tuttavia, sia l’ambito territoriale nel quale – dal 2003 al 2012 – l’incremento delle persone residenti in famiglia è stato più marcato (+16,4%) rispetto a quanto registrato a livello regionale (+7,4%) e soprattutto a livello nazionale (+3,1%), sia l’ambito territoriale nel quale, negli ultimi due anni (dal 2011 al 2012), la flessione del numero di residenti in famiglia è stata lievemente più contenuta (–1,4%) di quanto si è registrato in Emilia-Romagna (–1,7%) e in Italia (–1,8%).

 

Fig. 1. Variazione del numero di famiglie in Italia, Emilia-Romagna e provincia di Rimini. Anni 2003-2012 (dati al 31 dicembre), numero indice a base fissa (2003 = 100)

Fonte: Elaborazione su dati Istat (www.demo.istat.it).

Fig. 2. Variazione della popolazione residente in famiglia in Italia, Emilia-Romagna e provincia di Rimini. Anni 2003-2012 (dati al 31 dicembre), numero indice a base fissa (2003 = 100)

Fonte: Elaborazione su dati Istat (www.demo.istat.it).

La lettura congiunta dei dati relativi all’andamento, in serie storica, del numero di famiglie (in crescita) e del numero di persone residenti in famiglia (in diminuzione) porta alla conclusione che le famiglie più numerose presenti sul territorio riminese si stiano progressivamente contraendo ed è possibile ipotizzare che tale contrazione avvenga in favore di un incremento del numero di famiglie unipersonali e/o delle famiglie con un numero contenuto di componenti. Tali ipotesi trova conferma nel fatto che, fino al 2010, le famiglie riminesi contavano al loro interno un numero di componenti mediamente pari a 2,4-2,5 individui, mentre negli ultimi due anni tale valore è sceso a 2,3 individui.

Un altro indicatore che può essere utilizzato per accertare l’ipotesi di contrazione del numero di componenti per famiglia sopra citata è quello di osservare l’andamento del numero delle famiglie unipersonali nel tempo. A tal riguardo, ci si dovrebbe aspettare un aumento di questo tipo di famiglia in tutti e tre gli ambiti territoriali qui esaminati, seppur meno marcato nella provincia di Rimini, ossia in quel territorio dove la flessione del numero di residenti in famiglia è stata più contenuta. L’analisi dell’andamento delle famiglie unipersonali può essere effettuata ricorrendo ai dati forniti dal servizio di statistica self-service dell’Emilia-Romagna, che dal 1° gennaio 2008 effettua annualmente una propria rilevazione delle famiglie residenti in regione. È, quindi, doveroso precisare che – trattandosi di una rilevazione a sé stante – i dati forniti da questa fonte ufficiale potrebbero differire da quelli Istat per via delle differenti modalità di rilevazione; inoltre, la statistica regionale si limita a fornire dati a livello regionale e disaggregabili a livello provinciale, ma non presenta alcuna informazione a livello nazionale trattandosi, appunto, di una rilevazione regionale.

Nonostante questi limiti, è interessante osservare l’andamento della distribuzione percentuale delle famiglie unipersonali presenti in provincia di Rimini dal 1° gennaio 2008 al 1° gennaio 2013 e compararlo con il dato regionale. La fig. 3 evidenzia una presenza sistematicamente più marcata di famiglie unipersonali a livello regionale in termini percentuali, nonché un incremento generalizzato in regione e in provincia di questo tipo di famiglia. Infatti, nel corso degli ultimi sei anni le famiglie unipersonali sono passate dal costituire il 34,0% e il 31,6% di tutti i nuclei familiari, rispettivamente, a livello regionale e provinciale nel 2008, per arrivare a costituire il 36,4% in Emilia-Romagna e il 33,9% in provincia di Rimini nel 2013. Questi dati mostrano anche un incremento delle famiglie unipersonali lievemente più contenuto a livello provinciale, dove – dal 2008 al 2013 – la crescita di famiglie unipersonali è stata pari a 2,3 punti percentuali rispetto ai 2,4 punti percentuali registrati a livello regionale.

 

Fig. 3. Distribuzione percentuale delle famiglie unipersonali in Emilia-Romagna e provincia di Rimini. Anni 2008-2013 (dati al 1° gennaio)

Anno 2010: comprensivo di Alta Valmarecchia; anno 2013: dati provvisori.
Fonte: Elaborazione su dati della statistica self-service dell’Emilia-Romagna.

Una lettura diacronica di più lungo respiro dell’andamento delle famiglie unipersonali in provincia di Rimini rileva, inoltre, come l’incremento di questo tipo di famiglia sia stato molto accentuato negli ultimi trent’anni: al censimento del 1981, le famiglie unipersonali riminesi costituivano solo il 14,9% di tutti i nuclei familiari, aumentavano al 19,3% nel censimento del 1991 e raggiungevano il 25,3% nel censimento del 2001. In altre parole, dal 1981 al 2013, le famiglie unipersonali riminesi si sono quasi quadruplicate e un simile incremento non si è registrato per nessun altro tipo di famiglia.

La tab. 2 mostra nel dettaglio, relativamente agli anni più recenti, la distribuzione delle famiglie italiane, emiliano-romagnole e riminesi rispetto al numero di componenti. Differenze marcate fra i tre livelli territoriali non si segnalano: le famiglie particolarmente numerose (con 5 componenti o più) costituiscono una piccola minoranza, mentre oltre la metà delle famiglie è costituita al massimo da due componenti.

Tab. 2. Numero di famiglie per numero di componenti in Italia, Emilia-Romagna al censimento 2011 e in provincia di Rimini al 1° gennaio 2012

 

Italia Censimento 2011

ER Censimento 2011

Rimini 1° gen. 2012

Italia Censimento 2011

ER Censimento 2011

Rimini 1° gen. 2012

 

Valori assoluti

Valori percentuali

1 componente

7.667.305

659.002

47.031

31,2

34,4

33,3

2 componenti

6.665.800

563.333

38.013

27,1

29,4

26,9

3 componenti

4.892.316

369.947

28.272

19,9

19,3

20,0

4 componenti

3.977.401

239.241

20.746

16,2

12,5

14,7

5 componenti

1.060.350

59.981

5.200

4,3

3,1

3,7

6 e più componenti

348.594

25.231

2.022

1,4

1,3

1,4

Totale

24.611.766

1.916.735

141.284

100

100

100

Fonte: Elaborazione su dati del censimento Istat per l’Italia e l’Emilia-Romagna; dati dell’ufficio Statistica della provincia di Rimini per la provincia di Rimini.

 

L’informazione veicolata dalla distribuzione delle famiglie riminesi per numero di componenti è particolarmente importante, dal momento che la capacità di risparmio e la capacità di far fronte a spese impreviste da parte delle famiglie varia in funzione della loro composizione numerica. In base ai dati più recenti (anno 2011), rilevati grazie all’indagine sulle condizioni di vita (Eu-Silc), le famiglie meno propense alla capacità di risparmio sono soprattutto quelle unipersonali (67,1%) e in particolare quelle molto numerose (ossia con 6 componenti o più, 73,3%). Allo stesso tempo, poi, sono sempre questi due tipi di famiglia a mostrare una più contenuta capacità di far fronte alle spese impreviste: solo il 54,5% delle famiglie unipersonali e il 53,0% di quelle con 6 componenti o più riesce a fronteggiare le spese impreviste.

Le famiglie particolarmente numerose sono, inoltre, quelle a maggiore rischio di povertà assoluta, dal momento che – dati 2012 – ben il 17,2% delle famiglie con 5 componenti o più non dispone – o dispone con grande difficoltà o intermittenza – delle risorse primarie per il sostentamento umano, come l’acqua, il cibo, il vestiario e l’abitazione. In tale condizione si trova, invece, un assai più contenuto 5,5% delle famiglie con un solo componente o con due componenti, il 6,6% delle famiglie con tre componenti e l’8,3% delle famiglie con quattro componenti. Nel corso degli ultimi otto anni, inoltre, l’Italia ha visto un progressivo aumento dell’incidenza percentuale di povertà assoluta familiare, che è stato oltretutto trasversale rispetto al numero di componenti. Tuttavia, è proprio nelle famiglie particolarmente numerose che questo incremento è stato assai più consistente: dal 2005 al 2012, la percentuale di famiglie con 5 componenti o più in condizione di povertà assoluta è, infatti, raddoppiata (tab. 3).

Considerazioni del tutto analoghe a quelle appena esposte si possono fare anche con riferimento alla percentuale di famiglie in condizione di povertà relativa, un indicatore di povertà che esprime la difficoltà da parte delle famiglie di fruire di beni e servizi in rapporto al livello economico medio di vita del contesto di riferimento. Ancora una volta, infatti, e sempre con riferimento al dato del 2012, le famiglie che si trovano maggiormente in condizione di povertà relativa sono quelle più numerose (30,2%) rispetto alle unipersonali (6,8%). Un’analisi diacronica della povertà relativa non mostra, però, variazioni particolarmente marcate della percentuale di famiglie in tale condizione (tab. 3).

 

Tab. 3. Incidenza percentuale di povertà assoluta e relativa familiare in Italia. Anni 2005-2012

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

Povertà assoluta

1 componente

4,8

5,6

5,0

5,2

4,5

4,3

5,1

5,5

2 componenti

3,7

3,5

3,4

4,0

3,8

3,6

4,1

5,5

3 componenti

2,8

2,7

3,3

3,0

4,2

4,1

4,7

6,6

4 componenti

3,3

3,3

3,4

5,2

5,8

5,7

5,2

8,3

5 o più componenti

8,6

7,0

8,2

9,4

9,2

10,7

12,3

17,2

Povertà relativa

1 componente

7,9

8,1

8,1

7,1

6,5

5,9

6,7

6,8

2 componenti

10,1

9,9

9,7

9,9

9,5

9,5

9,4

10,8

3 componenti

9,8

10,0

11,5

10,5

11,0

11,3

11,7

15,9

4 componenti

14,0

14,8

14,2

16,7

15,8

16,3

15,6

18,1

5 o più componenti

26,2

24,3

22,4

25,9

24,9

29,9

28,5

30,2

Fonte: Elaborazione su dati Istat tratti dall’indagine sulle condizioni di vita (Eu-Silc).

 

Un’altra dimensione che merita attenzione quando si analizza la famiglia è la ricostruzione della sua composizione interna. Infatti, oltre alla ricostruzione di quanti sono i componenti all’interno delle famiglie riminesi è utile anche capire chi sono questi componenti. Finora si è avuto modo di sottolineare che oltre un terzo delle famiglie riminesi è composto da una sola persona ed è possibile aggiungere che si tratta in prevalenza di vedove (28,3%) e vedovi (23,1%), quindi persone anziane. Le famiglie composte da due persone fra loro coniugate sono, invece, circa un sesto (15,7%), mentre più numerose sono quelle coniugate con figli ed eventualmente altre persone coresidenti (30,6%). Particolarmente incisive in termini di incidenza percentuale sono, inoltre, le famiglie monogenitore (14,3%), mentre residuali sono gli “altri” tipi di famiglie (6,1%) (tab. 4)1.

Un quadro particolarmente diverso si ottiene se si guarda, invece, alla composizione delle famiglie residenti in provincia di Rimini e costituite da soli cittadini stranieri. Innanzitutto, è bene precisare che si tratta di quasi 12mila famiglie, pari all’8,4% di tutti i nuclei familiari. In prevalenza si tratta di famiglie unipersonali (43,8%), composte soprattutto da uomini celibi (61,1%) e da donne nubili (51,8%). Piuttosto numerosi sono, inoltre, gli “altri” tipi di famiglia (16,2%) e le coppie coniugate con figli a prescindere dalla presenza di altri individui (25,0%). Anche le famiglie monogenitore non sono affatto trascurabili (11,2%) e, tenendo conto delle caratteristiche dei flussi migratori, si potrebbe ipotizzare che si tratti in prevalenza di donne dell’Est Europa arrivate sole in Italia con i loro figli o ad esse ricongiunti non appena trovata una sufficiente stabilità economico-lavorativa (tab. 4).

 

Tab. 4. Numero totale di famiglie e numero di famiglie solo con componenti stranieri in provincia di Rimini per composizione interna. 1° gennaio 2012

Valori assoluti

Valori percentuali

Valori assoluti

Valori percentuali

Famiglie unipersonali

47.047

33,3

5.183

43,8

Coppie coniugate

22.182

15,7

450

3,8

Coppie coniugate con figli

38.005

26,9

2.000

16,9

Coppie coniugate con o senza figli e altri

5.228

3,7

958

8,1

Famiglie monogenitore

20.204

14,3

1.325

11,2

Altre famiglie

8.618

6,1

1.917

16,2

Totale

141.284

100

11.833

100

Fonte: dati dell’ufficio Statistica della provincia di Rimini.

Le famiglie con almeno un componente straniero residente in provincia di Rimini sono, invece, 16.455, pari all’11,6% delle famiglie complessive. Nel 31,7% si tratta di famiglie unipersonali, mentre le coppie coniugate con figli sono il 26,1% e le famiglie monogenitore sono il 14,4%. Un dato di particolare interesse è la dimensione media familiare, che è pari a 2,6 individui. Nel caso delle famiglie con almeno un componente straniero si è, quindi, in presenza di nuclei familiari mediamente più numerosi di quelli composti da soli italiani. Pertanto, visto il rapporto intercorrente fra il numero di componenti, da un lato, e il rischio di povertà assoluta e relativa, dall’altro, si può ipotizzare che le famiglie straniere, a differenza di quelle italiane, abbiano un rischio maggiore di trovarsi in una situazione di povertà. D’altra parte è ormai noto che gli stranieri residenti nel nostro paese hanno una spiccata propensione alla cosiddetta “integrazione subalterna”, ossia la propensione a inserirsi nel nostro mercato del lavoro accettando quei lavori delle “5 p” che sono rifiutati dagli italiani in quanto poco pagati, penalizzanti socialmente, precari, pericolosi e pesanti.