Caritas Diocesana di Rimini
Rapporto sulle Povertà  2013

Indagine sulle rette delle scuole d'infanzia

I bambini non vanno a scuola!

La Caritas Diocesana di Rimini ha focalizzato l’oggetto della sua riflessione annuale per il 2013 sulla condizione delle famiglie, sulle loro attuali difficoltà e sulle modalità con le quali esse si muovono nelle pieghe della odierna congiuntura economica. Nell’analisi dei dati giunti dalle Caritas parrocchiali, distribuite su tutto il territorio della diocesi, è emerso un fenomeno nuovo, inatteso e frequente, che non ha mancato di preoccupare e porre degli interrogativi: l’incremento dei bambini che non sono iscritti alle scuole materne. La crisi economica, che sta flagellando la nostra società, si è riflessa nelle vite delle famiglie con piccoli in età pre-scolare inducendole a sacrificare anche la frequenza dei figli alle scuole materne, specie quando la sopravvenuta disoccupazione delle madri ha reso quest’ultime disponibili ad assumersi in prima persona il compito di cura ed educazione dei loro bambini durante il giorno. In alcuni casi le famiglie hanno scelto di mandare i bambini alle scuole dell’infanzia, ma li hanno sottratti prima dell’orario di chiusura per risparmiare sulle spese della mensa.

Si è voluto, quindi, monitorare lo status dell’offerta di questo tipo di servizio su tutto il territorio provinciale, per poter avere una visione puntuale della proposta educativa, della sua qualità e del suo costo, ed infine dedurne quanto la frequentazione scolastica di un figlio incidesse sul bilancio familiare.

In termini generali abbiamo rilevato una estrema variabilità delle rette da un comune all’altro, partendo dalla totale gratuità fino a giungere a quella massima di 360 euro mensili, tariffe che comunque quasi sempre sono graduate in base a fasce di reddito stabilite secondo livelli ISEE o altri criteri deliberati in ambito comunale. Nella comparazione dei costi emergono quasi sempre rette minori nei piccoli comuni dell’entroterra, la cui ragione è da ricondurre sia all’esiguo numero dei potenziali utenti del servizio, sia a politiche di sostegno demografico da parte delle istituzioni comunali volte a incrementare il numero dei residenti, o a sostenerne le motivazioni per rinunciare all’emigrazione.

Ancora più vario il discorso che si potrebbe fare riguardo ai servizi accessori quali mensa e trasporto: nel primo caso esso è caratterizzato da una grande diversità di tipologia, che spazia dalla completa - o quasi completa - gratuità ad un costo non certo irrilevante per bocche così piccole e per famiglie che, eventualmente, avessero più minori frequentanti. Il servizio di trasporto è poi presente solo in alcuni casi ed è significativamente influenzato dal tipo di territorio, cioè dalla dispersione della popolazione da servire e dalla gamma del servizio prestato.

Sempre in termini generali si può aggiungere che le riduzioni delle rette, applicate sui fratelli che usufruiscono in contemporanea del servizio scolastico, non appaiono poi così significative da risultare di reale sollievo per quelle famiglie bisognose di una frequenza plurima.

In conclusione, analizzando i dati raccolti, si può evidenziare una spesa rilevante per la frequentazione della scuola dell’infanzia, non irragionevole in assoluto se comparata al costo che la sua erogazione comporta, tuttavia considerevolmente onerosa qualora giunga a pesare su una famiglia monoreddito o su una famiglia con più minori in età scolare. Gli operatori dei Centri di Ascolto si chiedono se sia giusto che a pagarne le conseguenze della povertà siano i bambini, la non partecipazione alle attività delle scuole materne sottrae al bambino occasioni di socializzazione, di apprendimento e di gioco in un tempo che nessuno potrà ridargli.

  Retta Mensa Trasporto  
Comune MIN al mese MAX al mese Fasce reddito MIN al giorno MAX al giorno Fasce reddito MIN MAX Fasce reddito Note
Rimini € 88 € 233 si € 5,95 € 6,85 si fasce in base al reddito ISEE
Gemmano € 0 € 90 si retta comprensiva dei pasti
Mondaino/Saludecio/Montegridolfo € 4,90 no + € 2 per l'eventuale merenda
Montefiore *€ 53 *€ 82 si € 25 no *costo mensile; fasce in base ad una delibera comunale
Montecolombo € 300 € 360 si costo comprensivo di voucher comunali; soglia discrimante il reddito annuo di € 35000
Montescudo € 100 (asilo stat.) € 150 (asilo priv.) no pasti compresi in quanto convenzionati dal Comune. € 230 per i non residenti
Morciano € 5,50 no
Pennabilli € 30 € 45 si € 0 *€ 75 si *costo mensile; fasce in base ad una delibera comunale
Novafeltria (Maestre Pie) € 130 no pasti compresi; € 125 per il 2° figlio
Novafeltria Statale € 4,05 + 1,87 per la merenda
San Clemente € 1 € 5 si fasce in base al reddito ISEE
San Leo *€ 55 *costo mensile; € 5,50 a pasto se meno di 7
S. Agata Feltria € 3,50 no
San Giovanni In Mar. € 0 € 36 si € 0 € 4,70 si € 0 *€ 170 si *tariffa annuale; fasce in base al reddito ISEE
Verucchio € 24,97 € 174,91 si € 3,37 no *€ 125 *€ 175 si *tariffa annuale; fasce in base al reddito ISEE
Poggio Berni *€ 72,45 *€ 168,50 si *tariffa mensile su una ipotesi di 20 pasti; fasce in base al reddito ISEE
Bellaria € 13,50 € 81 si € 3,90 no *€ 59,00 *€ 79,50 no *tariffa trimestrale; fasce in base al reddito ISEE
Cattolica *€ 83.91 *€ 160,85 si *tariffa mensile su una ipotesi di 20 giorni dii frequenza; fasce in base ad una delibera comunale
Misano € 37 € 132 si € 5,38 no fasce in base ad una delibera comunale
Santarcangelo € 1,00 € 4,75 si Tassa annuale d'iscrizione al servizio mensa da € 0 a € 200 a fasce di reddito ISEE
Torriana *€ 40 *€ 100 si *tariffa mensile su una ipotesi di 20 pasti; fasce in base al reddito ISEE
Talamello € 3,20 *€ 3,70 no ^€ 10 °€ 14 *tariffa non residenti; ^tariffa mensile;° tariffa mens. non residenti